
Questa e' una pagina
di informazione quasi dovuta per chi si presenta in rete, ci
vuole, lo so, ma l'avrei evitata volentieri, perche' ho diffidenza
verso il voler definire in generale le persone e poi perche'
un conto e' dire e tutto un'altro e' fare... io faccio, cerco
di realizzarlo senza chiedermi troppi perche', guardo sicuramente
anche indietro per ricapitolare, confrontare, ma non c'e' poi
molto tempo per quello se "fai" con passione; come
la vedo io non ce n'e' mai abbastanza, anzi guarda : quest'attimo
e' gia' passato ed " ora " e' in parte gia' ieri.

Quando penso a CHI sono
non mi trovo di fronte la confusione, ma certo non saprei piu'
dire o darmi una collocazione, dico almeno di categoria lavorativa;
io son uno di quelli che si' era partito bello pimpante per
" diventare " in una specifica branca, ma poi si sa'
che tutto interagisce col tutto, si puo' quindi anche stravolgere
o far disattendere quel che inizialmente ci si prefiggeva, io
volevo inizialmente diventare un disegnatore eclettico. Ho frequentato
appositamente l'Istituto Tecnico Industriale e poi la Scuola
d'Arte applicata all'Industria del Castello Sforzesco di Milano
ed infatti disegno, illustro, faccio bozzetti di qualsiasi,
incido, scolpisco un poco, sono un amanuense-calligrafo e rilegatore
da circa 30 anni, ho lavorato nell' illustrazione di alcuni
libri... io quindi sono, dovrei essere "quello" allora,
ma ne sono proprio sicuro ? probabilmente c'e' anche dell'altro
che ho fatto o che sto cercando di imparare e che dimentico,
perche' appunto tendenzialmente taglio corto col sostare in
certi pensieri che non "fanno" direttamente, non si
conti quindi troppo sulla mia capacita' di sintesi in questo
frangente, perdonatemi.
Non capisco comunque
chi si annoia, neanche un po', scusate... ma come fa' ?!

Son del 1955. Per piacere
o perche' la vita lo decide, ho imparato l'allestimento di gallerie,
negozi, abitazioni, villaggi turistici, quindi anche la muratura,
la falegnameria, l'elettricita', l'idraulica, la lattoneria,
la meccanica ed altre ancora almeno di infarinatura, necessarie
e non, ma sicuramente utili, almeno per sapere da subito dove
si puo' andare a parare o finire; una mia pia illusione credetemi,
nella pratica poi le cose vanno sempre diversamente, a me si'.
Con una Mamma restauratrice, disegnatrice ed ottima artigiana
e con un Papa' per meta' Politecnico di Milano e l'altra proff
proveniente da Brera cosa poteva accadere ?. Un'altro "CHI
SONO" che mi ha formato in quel faccio e' stato un bravissimo
maestro ebanista veneto, che gia' quando avevo 14 anni mi prese
non propriamente a bottega, ma sicuramente in simpatia e come
garzone senza particolari doveri- -diritti, insegnandomi l'efficace
del fare diretto e facendomi scoprire anche una vena insospettata,
che non mi ha mollato piu', infatti ho sempre qualche bel mobile
tra i piedi da restaurare e della polvere del legno non ne so
stare troppo senza. Mi diletto ed ultimamente non tanto a tempo
a tempo perso con la programmazione e l'informatica, in questo
sito e in www.calligrafo.com gli errori non si conteranno, ma
mi piace costruirli e curarli personalmente ( ogni segnalazione
per migliorarli e quindi gradita ). Sicuramente cio' che mi
ha accompagnato come desiderio a se' stante, costante e parallelo
e' l'avere un laboratorio omnicomprensivo tutto mio ed efficacemente
attrezzato, che alla fine ora c'e', ora pero' sto inziando a
subdorare che questo non sia solo la classica pinza per fare
o per arrivare a fare qualcosa di esclusivamente fisico, ma
anche quel che si avvicina a cio' che si dice un tempio, proprio
quello, dove io vedo il mio pensiero prendere forme inaspettate
ed a me gradite.
Nel 2005 mi sono trasferito
da Milano-centro nella campagna Lodigiana dove, accanto alla
mia piccola cascinetta antica in eterno restauro, ho costruito
con moglie e figlio un laboratorio completamente di buon pino
lamellare, un luogo veramente tranquillo dopo 11 lustri interessantissimi
nel vivere da metropolitano, dove riprendono vita i giochi ed
i giocattoli, antichi e moderni, rotti, mancanti di pezzi, scoloriti
o fin tarlati, da sistemare insomma.

Non ha importanza che
tu sia un museo, un collezionista od un privato con un bambolotto
rotto anche da due soldi, i giochi qui son tutti ugualmente
considerati e sistemati al meglio che so, con sistemi antichi
e moderni, secondo i casi, ma che tengono anche conto della
sicurezza finale di un gioco, della durevolezza delle riparazioni
e non ultima anche dell'ecologia in generale.
Chi sono allora...
io verosimilmente io sono le mie mani,
anzi mi piace pensare
che loro sono me e basta.
Buona navigata e "che
la rete non ci abbandoni" .

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